The state of development in Italy - 2021

Presente e futuro

In questa sezione abbiamo voluto fare qualche riflessione sul presente e sulle evoluzioni future del lavoro dello sviluppatore.

Abbiamo messo in luce cosa pensano gli sviluppatori del lavoro da remoto e della situazione attuale influenzata dal periodo di pandemia, ma anche che rapporto hanno con il loro lavoro e come pensano che questo possa evolversi negli anni a venire.

Dopo un anno e mezzo di pandemia, qual è la tua opinione sul lavoro da remoto?

Il remote working è da considerarsi un argomento ancora molto attuale e talvolta molto divisivo. Per i developer il remote working pare rappresentare uno scenario del tutto accettabile e applicabile. Quasi il 30% degli intervistati ritiene che il full remote non funziona e che si dovrebbe quindi adottare una formula appunto ibrida, mentre circa il 60% si ritiene entusiasta e si augura che questa pratica trovi la massima diffusione possibile.

Tra coloro che si dichiarano contrari al remote working, l'aspetto negativo della loro esperienza risiede più che altro nel distaccamento dal team di lavoro, lamentando in principal modo la mancanza di un contatto diretto con i colleghi.

Lavori abitualmente da remoto rispetto al resto del team coinvolto nei progetti di sviluppo?

Il 67,2% degli intervistati afferma di lavorare sempre o molto spesso da remoto e il 93,5% ha lavorato almeno una volta a distanza. Questi dati sono stati sicuramente influenzati dal periodo di emergenza che ha costretto le aziende ad attrezzarsi in questo modo, ma è anche vero che questa situazione ha dimostrato l'affinità del lavoro del developer con questo modo di lavorare.

Incrociando i dati poi, emerge come circa l'86% dei freelance afferma di lavorare sempre o molto spesso da remoto, contro il 63% dei dipendenti che hanno dato le stesse risposte. Inoltre il 25,5% dei developer che lavorano come dipendenti in piccole aziende (meno di dieci dipendenti) afferma di non aver mai lavorato da remoto o di averlo fatto raramente. Di contro, solamente il 15% dei developer che lavorano per grandi aziende (più di 20 dipendenti) hanno dato queste risposte.

Cosa rappresenta per te lo sviluppo?

Questa domanda si inserisce nel filone che approfondisce le motivazioni che spingono un developer a scegliere questa professione. È sorprendente quanto si trovino d'accordo i nostri intervistati nel vedere lo sviluppo anche come un hobby. quasi il 70% degli intervistati ritiene lo sviluppo una passione oltre che un lavoro. Quasi il 30% non arriva a ritenerlo una passione, ma ammette che si tratti di un lavoro soddisfacente e si dice felice della sua scelta professionale. Solamente il 3% relega lo sviluppo ad una mera attività lavorativa.

Quanto ritieni debba essere determinante la componente economica nella scelta di intraprendere una carriera da developer?

Un dato interessante è emerso riguardo alle motivazioni che spingono un individuo a studiare per diventare developer. È chiaro quanto, soprattutto negli ultimi anni, questa professione abbia iniziato a dare prospettive di guadagno interessanti. Tuttavia secondo i nostri intervistati la componente economica non dovrebbe essere l'unico fattore di spinta allo studio della programmazione: imprescindibile dovrebbe essere il forte interesse per questa materia. Per il 36% dei nostri intervistati addirittura la componente economica non dovrebbe essere la motivazione principale.

Qual è la tua opinione riguardo il futuro della professione "Software developer"?

La ricerca da noi condotta ha delineato uno scenario pervaso dall'ottimismo riguardo il futuro e l'evoluzione del lavoro dello sviluppatore. Secondo il 60% degli intervistati il lavoro si evolverà nel tempo, ma in ogni caso sarà sempre più richiesto. Secondo il 24%, quella del developer diventerà una professione elitaria e solo per pochi. Solamente il 12% si ritiene pessimista, parlando di una svalutazione della professione a causa di una crescita della concorrenza.