The state of development in Italy - 2021

Formazione

Il mondo dei developer è composto da figure per certi aspetti molto diverse tra loro e uno di questi aspetti di differenziazione riguarda proprio il percorso formativo in quanto non tutti hanno seguito studi tradizionali.

È interessante capire, tra chi ha seguito un percorso più classico, quanto ritiene che questi studi siano stati utili alla sua professione, ma anche capire come si è formato chi ha seguito percorsi alternativi e soprattutto quanti continuano a formarsi e ad aggiornarsi anche durante gli anni di lavoro.

Quanto ritieni sia stato utile il tuo percorso di studi per la professione che hai intrapreso?

Una buona parte dei developer intervistati ha dichiarato di essere in possesso di una laurea o di titoli tecnici coerenti con il proprio ambito di lavoro. Abbiamo chiesto a questi sviluppatori se ritenessero che i propri studi fossero stati effettivamente utili per la professione intrapresa. Di seguito riportiamo i numeri relativi alle risposte in base ai percorsi di studi seguiti.

Laurea coerente con l'ambito di lavoro

I developer laureati si dicono in media abbastanza soddisfatti degli studi intrapresi. Quasi l'80% di loro, su una scala da 1 a 10 ha dato una votazione non inferiore a 7 riguardo la coerenza tra studi intrapresi e la professione da sviluppatori, mentre meno del 10% ha dato una votazione di 5 o inferiore. Questo dato ci porta a credere che un percorso di studi tradizionale possa essere una scelta appetibile per un giovane che vuole avvicinarsi a questa carriera.

Titoli tecnici (Diploma / Corsi)

Per quanto riguarda chi invece ha ottenuto diplomi e certificazioni tecniche, le risposte sono più frammentate: alla stessa domanda solamente il 58,6% ha dato un punteggio che va dal 7 al 10, mentre più del 25% ha dato una votazione di 5 o inferiore.

Quante ore a settimana in media dedichi alla formazione?

Abbiamo chiesto agli sviluppatori se nel tempo libero si dedicano allo studio e all'aggiornamento e quante ore dedicano a questa attività. Meno del 10% degli intervistati ha ammesso di non dedicare affatto tempo allo studio, mentre la fascia più nutrita, che comprende il 40% del nostro campione, dedica allo studio dalle 3 alle 6 ore a settimana.

Secondo la nostra ricerca i freelance dedicano in media 7 ore a settimana alla propria formazione, con un massimo di 30 ore. I developer dipendenti invece dedicano allo studio in media poco meno di 5 ore a settimana con un massimo di 25 ore.

Con quale frequenza cerchi di apprendere un nuovo linguaggio / framework o tecnologia?

L'apprendimento di nuovi linguaggi e di nuove tecnologie viaggia di pari passo con la formazione e l'aggiornamento. Più del 30% dei nostri intervistati dichiara di apprendere un nuovo linguaggio, framework o tecnologia circa una volta all'anno, mentre meno dell'1% ammette di non aggiornarsi mai in questo frangente.

Anche in questo caso, distinguendo tra freelance e dipendenti, circa l'80% dei freelance dichiara di apprendere una nuova tecnologia almeno una volta all'anno, mentre tra i dipendenti lo fa circa il 60% degli intervistati.

Quanto ritieni utile l'aiuto di una guida esperta all'inizio del percorso da developer?

Quasi il 60% dei nostri intervistati si trova concorde nel dire che una guida esperta all'inizio del proprio percorso da developer sia fondamentale. Al contrario, circa il 2% ritiene invece che una figura di questo tipo sia addirittura deleteria per un giovane studente. Un'idea abbastanza concorde sembra essere quella dell'avere una figura che fornisca una certa dose di aiuto ma che non sia troppo presente. L'idea comune è che per imparare e migliorare sia necessario affrontare personalmente le difficoltà che di volta in volta si presentano sul percorso.

Ritieni sia possibile diventare un bravo developer iniziando dopo i 25 anni di età?

Questa domanda è stata posta per capire quale sia l'età media in cui si scopre di avere un interesse o una predisposizione per il coding. Il campione da noi intervistato è stato piuttosto unanime nell'affermare che non ci siano limiti di età nell'apprendimento di questa materia. Tuttavia è doveroso un confronto con il precedente dato circa l'età in cui i nostri intervistati hanno iniziato a sviluppare. Secondo quanto è emerso, in media i developer che hanno partecipato a questa ricerca hanno iniziato a praticare la professione prima dei 25 anni. È probabile che si possa iniziare a praticare questa professione in età avanzata, ma di fatto, i giovani sono tendenzialmente più propensi ad avvicinarsi allo studio di questa professione.

Consiglieresti ad un aspirante developer di iscriversi ad un bootcamp o una scuola di coding per imparare a programmare?

Sempre rimanendo in ambito formazione, abbiamo chiesto ai developer cosa pensano riguardo l'efficacia dei bootcamp e delle scuole di coding che stanno nascendo negli ultimi anni nel nostro Paese. Più del 40% degli intervistati mantiene un pensiero agnostico, ritenendo però che esistano alternative migliori, mentre quasi il 40% consiglierebbe sicuramente ad un aspirante developer di iscriversi ad una scuola di coding.

In generale, dai dati emerge un giudizio complessivamente positivo con meno del 5% del nostro campione che si pone in netto contrasto rispetto a questo tipo di formazione.